Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Reuters la Repubblica Argentina sta per presentare in Lussemburgo il prospetto informativo relativo alla nuova offerta di scambio promossa sui 20 miliardi di Dollari relativi ai bond andati in default del 2001 e ancora in circolazione. La CONSOB potrà limitarsi a verificare la correttezza del documento e la traduzione della nota di sintesi. L’organo di vigilanza del mercato italiano avrà tempo 15 giorni per espletare queste formalità. Sulla scorta di queste notizie il valore delle vecchie obbligazioni argentine, anche se hanno un mercato ristretto, hanno subito delle oscillazioni in aumento.
<<Da tempo raccogliamo segnali su dei movimenti da parte dell’Argentina per proporre una nuova OPS>> afferma l’Avv. Giulio Caselli, presidente di ADUSBEF Toscana <<Stiamo valutando attentamente il da farsi e saremo pronti a consigliare tutti gli investitori che ne avranno bisogno>>. <<Invito comunque coloro che tutt’ora siano in possesso dei titoli argentini ad inviarci comunicazioni ed a richiederci informazioni su come comportarsi. Ricordo, in merito, che ancora ultimamente abbiamo ottenuto importanti vittorie dinanzi al Tribunale di Firenze sul tema del risparmio tradito e che le possibilità di recuperare quanto perduto sono tutt'oggi molto concrete.>>.
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha ricordato che sono ancora 180mila i risparmiatori italiani che nei loro dossier presso le banche detengono le obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina, per un controvalore di 4,5 miliardi di dollari, e molti di questi si trovano in Toscana.

